L’altro giorno dovevo, necessariamente, recarmi presso un centro commerciale per alcuni acquisti urgenti (leggi…ritrovarsi fuori sede senza biancheria intima pulita!)…coda infernale per arrivarci, vari giri per il parcheggio con andatura da bradipo ma nevrile, scrutandomi intorno come un incursore in una missione ad alto rischio…pronto a scattare al primo accenno di auto che va via.
Prima di entrare all’interno del centro commerciale un bambino (avrà avuto 5 anni) passa (volontariamente?) sopra una pozza d’acqua. Di rimando il padre, urlando come un matto isterico, "Ma sei coione o idiota!? Sei coione o idiota!? Sei coione o idiota!? Rispondi…rispondi!!!". Il bambino ovviamente, tutto impaurito e terrorizzato, si è ben guardato dal dare una qualsiasi risposta al genitore, non sapendo quale delle due avrebbe prodotto il male minore. Ma io dico razza di genitore microcefalo…puoi rivolgerti così ad un ragazzino di 5 anni perché è andato, anche ammesso che lo abbia fatto volontariamente, dentro una pozza d’acqua? Mi allontanavo mentre la litania continuava…"Ma sei coione o idiota!? Sei coione o idiota!? Sei coione o idiota!? Rispondi…rispondi!!!".
Entro anche da Mediaworld, realizzo che devo stare fuori tutta la settimana, i miei colleghi stasera non ci sono, ho scordato il libro che stavo leggendo a casa, non ho portato con me neanche un DVD, il computer non mi si connette ad Internet dall’albergo ed in TV non danno neanche un film decente…mi prendo quindi un DVD per la serata ed un paperbook di un autore sconosciuto.
Ma ecco che dentro il negozio di elettronica vedo giovani coppie che si nota lontano un miglio quanto sono allo scazzo estremo.
Tipica situazione: lui guarda, con meraviglia ed occhi estasiati, l’ultimo modello di TV al plasma/LCD ad alta definizione…non ci capisce un cazzo, non sa neanche cosa significhino tutte quelle sigle e probabilmente (da bravo italiano medio) non leggerà neanche il libretto d’istruzioni, utilizzando così l’ultima meraviglia dei suoi sogni solo al 10% delle sue funzionalità. Dovrebbe impegnarsi con un finanziamento a 60 mesi, e dare in garanzia auto, casa, parte della pensione (che comunque non avrà) e gatto cieco da un occhio per acquistarlo ma è Natale insomma, un regalo me lo merito anch’io no? Che importa se per 5 anni dovrò mangiare pane e mortadella…vuoi mettere vedere i gol di Del Piero od il pornazzo, mentre lei dorme, su una TV del genere? A lei gliene può fregare di meno, si vede dallo sguardo scazzato ed incazzato, sbuffante…pensa che quei soldi dovrebbero usarli per altro…tipo rimodernare il suo guardaroba (leggi scarpe e stivali più che altro) od andare a festeggiare l’ultimo dell’anno a Sharm, che con quella palla al piede di suo marito e con i suoi amici coioni si romperà da morire l’ultimo dell’anno!
Nel mentre trovo la biancheria in un supermercato…non ho voglia di girare per negozi con commesse che ti vengono dietro, ti consigliano cosa comprare, cosa no, quanto…preferisco il fai da te grazie. Ce ne sono in offerta…10 paia per 9 euro o qualcosa del genere ma…sono tutti misura 43-46…decisamente troppo grandi per me! Li acquisto singolarmente.
Altra coppia alle prese con i regali di natale ai rispettivi suoceri-nuore-cognati…non sanno che cazzo prendere, non vogliono spenderci sopra più del dovuto ma neanche troppo poco per non fare brutta figura con lei/lui od i rispettivi suoceri-nuore-cognati…si aggirano nervosi, impacciati, rabbiosi e delusi da un negozio all’altro…coppie che vorrebbero trovarsi in qualunque altro posto, con qualunque altra persona, ma non lì…a fare regali obbligati per una ricorrenza di cui non si ricordano neanche il significato esattamente, con una persona che non sopportano.
Scazzi e litigate per i regali, a chi, cosa, come ma soprattutto…perché! Bruciarsi la tredicesima in una maniera così assurda farebbe incazzare chiunque. Cene e pranzi natalizi obbligati, da decidere solo dove passare la vigilia e dove il pranzo di Natale. Giorni di ferie passati a stretto contatto con il partner di cui si farebbe volentieri a meno.
Poi ci sono alcune fortunate coppie tutte sorrisi e gaiezza, non si distinguono dalle altre ne per età, ne per classe sociale…la felicità non ha confini in questi casi…sono poche, sfortunatamente, ma ci sono…gli auguro con tutto il cuore di vivere sempre così…
Mi allontano dal centro commerciale, lasciando il mio posto auto a qualche indefesso nuovo consumatore, che mi ringrazierà accendendomi un cero in chiesa durante la messa di Natale, con un misto di tristezza e gioia…
Le feste, si sa, acuiscono i conflitti tra le persone ed esaltano le gioie tra le stesse…l’importante, in questi periodi, è non trovarsi mai nella situazione sbagliata!
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