alle 12.13 Imperterrito vaneggia a proposito di...poesia, riflessioni
Chi è molto, ma molto, ricco può godere di assoluta libertà. Così come chi è molto, ma molto, povero, senza nulla al mondo. Poi ci sono le eccezioni, certo ma, essendo appunto eccezioni, sono rare.
Per tutti gli altri, per il 95% delle persone libertà è soltanto un vocabolo, astratto, sul dizionario. Accalappiati dal guinzaglio di un mutuo trentennale. Dalle rate dell’auto che termineranno tra 5 anni, per poi ricominciare comprando una nuova vettura. Dal finanziamento acceso per comprare nuovi mobili per casa, la TV ultimo modello, le vacanze! (ma dico io si possono contrarre debiti per andare in vacanza? Con che spirito ci vai? Mah…). Presi al cappio dagli alimenti che dobbiamo versare alla nostra ex moglie. A lei ed a quel testa di cazzo del suo nuovo compagno che sfrutta la situazione. Non lavora o, se lavora, non ha intenzione di sposarla altrimenti perderà, appunto, il diritto ad essere mantenuta. Imprigionati tra un lavoro (che forse odiamo) ed una casa (che forse amiamo, anche se ci costa tanto) in cui, a volte, ci pesa tornare causa l’inquilino che troveremo (moglie rompiballe, amante insoddisfatta o semplice coinquilino depresso non fa differenza). Tragitto casa-ufficio la mattina, ufficio-casa la sera. Ci muoviamo tra queste due “prigioni” tramite un’altra prigione, l’auto. Prigione perchè ci costringe a passare buona parte del nostro tempo libero racchiusi lì dentro causa traffico, potrà essere dorata (sedili in pelle e navigatore satellitare che ti indica anche la strada per il cesso e per il tuo pistolino) ma sempre prigione è.
Questo post non vuol essere lo sfogo di un depresso, non lo sono. Almeno credo!
Ma solo un umile tentativo di svegliare qualche coscienza. Gente…se non fate almeno qualcosa, di quello descritto in una situazioni sotto elencate, state messi male!!
Leggere. Sempre, comunque. ma non la “Gazzetta dello sport” o “Chi”. ;P
Pensare, riflettere. Se dovete passare del tempo in auto dedicatevi a questo piuttosto che smadonnare, incazzarvi e sbraitare nel traffico. Primo non serve a nulla, secondo vi alza la pressione e mina la salute!
Altrimenti, se proprio non volete pensare sfruttate questo tempo per telefonare ad un amico (ma che sia una telefonata vera, sentita, non fatta tanto per ingannare il tempo).
NON accendere la tv quando rientrate a casa. Piuttosto la radio od ascoltate i vostri CD/MP3 preferiti, rilassatevi.
Prendetevi tutto il tempo che vi serve quando potete. Non scapicollatevi per cenare alle 20 precise, per poi guardare la tv, per abitudine. Fate quello che volete, come volete, quando volete. Al bando le abitudini.
Ogni tanto regalatevi una serata tutta per voi. Quando uscite dall’ufficio non rientrate neanche a casa, girate la vostra città. Fate il turista. Mangiate, viziandovi, in un posto che vi piace. Poi uscite, guardate, fotografate, sorridete agli estranei, soffermatevi ad ammirare particolari della vostra città che prima avete sempre ignorato.
Se al cinema è in programmazione un film che volete assolutamente vedere ma, per un motivo o per l’altro, non trovate compagnia andateci da soli, a vederlo. Non vergognatevi di andare al cinema da soli. Molta gente si perde qualcosa solo per questo. Che male c’è ad andare al cinema da soli? Affittare un DVD e vederselo da soli a casa si, vedere un film da soli si, ma al cinema da soli no, giammai! “Mi fa troppo da sfigato!”…ed allora ti meriti di stare a casa, da solo, a vedere il “Grande Fratello”, te lo meriti! Quello non è da sfigato…noooooo!
Scrivete ogni tanto, qualsiasi cosa. Non importa cosa, dove. Una poesia su un diario, un aforisma che vi è venuto in mente sul post-it attaccato al frigo, un post (anche stupido come questo) sul vostro blog, il nome della vostra amata/o su una rivista mentre siete in bagno…
Ora voi penserete che tutti questi punti elencati non sono che un mucchio di stronzate, ideali per qualche cultore della new age o per chi, come il sottoscritto forse, non ha un cazzo da fare. “Io torno a casa, devo cucinare pulire badare ai bambini ed a mio marito (che è peggio di un bambino!)…io torno a casa e non ho neanche il tempo di andare in bagno (figurati di andare al cinema!) perchè sto dietro ai miei genitori malati…io ho un doppio lavoro, non stacco mai praticamente…”. Vero, verissimo ma…mi rifiuto di credere che ognuno di voi (almeno una volta alla settimana) non possa mettere in atto uno dei punti suddetti. Fatelo. E vi renderete conto che avere un po’ di libertà e facile ma, soprattutto, vi renderete conto di quanto libertà ci stanno(stiamo) negando!
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