L’amore è un cane che viene dall’inferno: (titolo liberamente ripreso da un libro di Henry Charles Bukowski) ® (titolo liberamente ripreso da un libro di Henry Charles Bukowski)
Mer
23
Lug '08

Della scelta dei libri…

 

Mi trovavo in una grande libreria, passeggiavo, osservavo, sceglievo, curiosavo, sfogliavo…una cliente accanto a me chiama una commessa chiedendole…

“Sa dirmi qual’è quel libro di quella autrice…sà quei libri che hanno la copertina tipo questa…” indicando il volume sotto di lei.

“Beh…UN libro di quest’autrice, che ha una copertina simile a questo…è proprio QUESTO che mi ha indicato lei…” risponde la commessa composta

“Si ma non sono sicura che sia proprio questo il libro…ne ha scritti altri?”

“Si, sono qui accanto…” e glieli indica

“E l’ultimo che ha scritto qual’è?”

“Non lo trova qui signora, questi sono i tascabili…è nella sezione cartonati”

“Ossia?”

“Ossia quelli appena usciti, che hanno la copertina rigida e sono a prezzo pieno, in un altro scaffale…vuole vederlo?” forse dovrebbe spiegarle anche come si sfoglia un libro :P

“No grazie, vanno bene questi…certo che però non sono più sicura che sia questo il libro…mia figlia mi ha solo descritto la copertina…vede con questo stile “così”! Forse non è questo il libro che vuole…ha libri con una copertina simile? Voglio dire con questo tipo di scrittura, di copertina?”

“Beh, dovrei vedere un attimo…mi faccia pensare…” sospira la commessa con infinita pazienza

(io nel mentre mi sto già facendo un’idea, purtroppo, del libro che cerca la mamma dell’adolescente. Che la figlia sia adolescente lo immagino dall’età della mamma) poi la signora, folgorata da una visione esclama…

“Si, eccolo…deve essere questo!”

(la mia idea si rivela fondata, purtroppo :( )

Secondo voi chi merita il Nobel? La figlia, che non è neanche capace di dire alla madre il nome dello scrittore del libro che desidera leggere (oddio scrittore è una parola grossa per Federico Moccia), o la madre incapace di esprimersi e di scegliere un libro se non subbissando la povera commessa di turno con richieste strampalate?

Per quanto mi riguarda ho acquistato (colpito dal titolo e dalla seconda di copertina) “Breve storia dei trattori in lingua ucraina” ed altri 2-3 volumi. Adoro i libri con titoli del genere, letteralmente. Quando scelgo i libri guardo, nell’ordine, il titolo, l’autore (se lo conosco), la seconda o quarta di copertina e poi la copertina. Ho cominciato a leggerlo e non sembra male… ;)


Lun
7
Lug '08

Donna? Hai votato Berlusconi? Peggio per te…

 

Si, proprio tu. Donna che hai votato Berlusconi alle ultime elezioni. Questo post è dedicato a te. Se sei ancora convinta di aver fatto la cosa giusta c’è solo una spiegazione: sei la classica “Casalinga di Voghera” *. La casalinga che dalla tv prendi solo il peggio. Che hai, come riferimento di persona vincente, Berlusconi. Che pensi che Emilio Fede dovrebbe ricevere il premio “È giornalismo”, come miglior giornalista appunto. Che di quello che succede nel mondo non sai e non capisci nulla. Che non lavori fuori casa…

Qualche cosa di buono il precedente govero Prodi l’aveva fatta. Tra queste la legge n.188 del 2007. In pratica, con l’entrata in vigore della suddetta legge, non era più possibile portare avanti l’usanza delle cosidette “dimissioni in bianco”. Per chi non lo sapesse era una pratica che consisteva in un ricatto vero e proprio, perpretato dal nuovo datore di lavoro, nei confronti del neo-assunto. Il nuovo lavoratore firmava, pena negazione del lavoro stesso, un foglio di dimissioni in bianco, senza data, che rimaneva al datore di lavoro ovviamente. Questa pratica era in uso specialmente verso le donne, colpevoli di poter rimanere incinte. Se rimanevi incinta, se non eri simpatico al capo, se osavi protestare per qualsiasi motivo…magicamente quella data in bianco veniva riempita e tu ti ritrovavi senza lavoro. C’è voluto Prodi per porre rimedio a quest’ingiustizia. E si che non ci voleva niente. Semplicemente è stato disposto per legge che i fogli di dimissioni devono essere numerati e registrati. In questo modo si eliminava il problema alla radice.

“Ottimo!”. Direte voi. Illuse. Questa legge rischia di venire soppressa per mano del nuovo ministro del Lavoro, Sacconi. Guarda caso lo stesso esponente parlamentare che, all’epoca dell’approvazione della legge sotto Prodi, si oppose alla stessa. Insieme alla Confindustria (ma questo è già più “normale”). E pensare che Emma Mercegaglia, attualmente a capo di Confindustria, aveva fatto bei discorsetti (all’atto dell’insediamento) sull’importanza della famiglia, sui suoi bei figlioletti, ecc.

E poi mettono, tra i programmi prioritari del governo, la famiglia, i figli…

Credo che non sia mai esistito governo più maschilista di quello attuale (il fatto che per attirare qualche voto in più Berlusconi abbia messo in posti chiave delle gnocche non fa che rafforzare questo stato di cose). Donne al governo? Poche, gnocche e senza diritto, in pratica, alla parola. Aggiustamento della legge 194 (riguardo l’aborto)…

Non che uno da un governo Berlusconi, visto il tipo, si aspettasse altro…facili battute da osteria, apprezzamenti alle belle donne, dichiarazioni, ammiccamenti, format dei programmi mediaset con al centro dell’attenzione tette e culi, raccomandazioni per candidate a posti in fiction programmi film, ecc.

Io, se fossi donna e avessi votato Berlusconi mi sentirei profondamente offesa. A meno che non appartenga, ovvio, alla schiera delle cosidette “Casalinghe di Voghera”, l’elettorato fedele ed osannante.

 

* Non me ne vogliano le “Casalinghe di Voghera”. Questa espressione è usata anche in molti testi di marketing per definire una precisa categoria di consumatori.